Fondo Giovanni Volpe: Anno 2007 Elargizione a Brahima

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Sinergia tra il Fondo Volpe degli Amici del Caffé Gambrinus, Comunità di Sant'Egidio, Fondazione Lucchetta e Regione F.V.G.

Brahima, bambino della Guinea Bissau, curato a Trieste: camminerà

Nella foto: il pediatra Franco Arena, tesoriere del Gambrinus,
Brahima con sua madre e Sabrina Vigliani, della Comunità di Sant'Egidio

 
Brahima, è un bambino della Guinea Bissau di due anni affetto da una malformazione congenita al piede.
E' giunto, come tanti altri bambini in questi anni, all'ambulatorio pediatrico dell'Hospital Comunità di Sant'Egidio a Bissau. Questo handicap, nel paese africano, può seriamente compromettere il futuro di una persona, ma un intervento correttivo del genere risulta impossibile in loco.

Un sogno, quello di Brahima, che apparentemente sembra impossibile: camminare e giocare come un qualsiasi altro bambino della sua età. Ma i sogni, per fortuna, a volta si realizzano, e questo grazie alla volontà dei medici e degli infermieri della Comunità che hanno saputo creare un ponte tra Africa ed Europa nel progetto "Interventi Chirurgici Bambini Guinea Bissau". Dallo scorso anno questo progetto ha trovato una sede anche a Trieste, grazie alla disponibilità e alla collaborazione della Regione F.V.G., dell'Ospedale Infantile Burlo Garofolo e della Fondazione Luchetta Ota D'angelo Hrovatin Onlus.

Lo scorso anno, infatti, è stato guarito il piccolo Mamadou, affetto da una simile malformazione; anche per Brahima il sogno si è realizzato, e l'intervento chirurgico è andato a buon fine. Il piccolo e la sua giovane madre sono ospiti della casa di accoglienza della Fondazione Lucchetta-Ota-D'Angelo-Hrovatin, dove hanno trovato un clima familiare e amichevole. Sono stati abbracciati da una rete di solidarietà tessuta dal sostegno di tanti: persone di buona volontà, associazioni e gli Amici del Caffè Gambrinus – Fondo Giovanni Volpe hanno contribuito a sostenere le spese del biglietto aereo.

E' una storia di solidarietà concreta ed attiva che vuole riproporsi periodicamente, ridando a Trieste quel respiro internazionale che le compete.

Foto e rassegna stampa