Salotto d'inverno 2007 - "I dialetti in Italia: valorizzarli o imporli?"

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Venerdì 9 novembre 2007, ore 17.30 - Casa della Musica, Via dei Capitelli, 3 - Trieste

Associazione Amici del Caffè Gambrinus, in collaborazione col Comune di Trieste, Assessorato alla Cultura, la Provincia di Trieste, la Fondazione CR Trieste e la collaborazione diretta della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Assessorato all'Istruzione e Cultura.

 
incontro su

I dialetti in Italia: valorizzarli o imporli?



 
Interventi di
Lino Carpinteri
giornalista e scrittore
Rienzo Pellegrini
Docente di Letteratura friulana - Università di Trieste

coordinamento: Marina Silvestri, giornalista
organizzazione: Giovanni Esposito

Proiezione di un documentario introduttivo

 
I dialetti italiani, efficaci e completi all'interno della vita locale e familiare, erano rigidi rispetto all'esterno e ostacolo agli scambi nella nostra penisola.
Tra il 1860 e il 1870, parlava la lingua italiana il 2,5% della popolazione; gli altri avevano difficoltà di capire e di farsi capire fuori dall'ambiente regionale.
Nel 1950, si esprimeva in italiano correttamente solo il 18 % della popolazione, il 70% parlava un italiano misto o poverissimo, il 12% continuava a capire soltanto il proprio dialetto. (Fonte trasmissione televisiva L'Italia dei dialetti, di Luisa Collodi, consulenza Giacomo Devoto).

La situazione è molto cambiata, tuttavia piccole zone prevalente- mente dialettali esistono ancora. Ogni regione ha la sua fisionomia, ogni dialetto le sue caratteristiche. Gli errori di coloro che, prove- nendo dal dialetto, parlano e scrivono l'italiano, sono influenzati da quelle caratteristiche.

Molti, pur avendo assolto l'obbligo scolastico, magari fino alla media, sanno di non saper parlare o scrivere in buona lingua: ciò li pone, in un certo senso, in condizioni di inferiorità.

Fino a pochi anni fa era molto diffuso l'analfabetismo. La trasmis- sione televisiva Non è mai troppo tardi del maestro Alberto Manzi, in onda da 1960 al 1968, fu di grande rilevanza sociale: si stima che poco meno di un milione e mezzo di persone abbiano potuto conseguire la licenza elementare grazie a queste innovative lezioni a distanza.

Oggi molte regioni stanno introducendo nelle scuole il dialetto locale. Ciò pone un ampio dibattito culturale: i dialetti sono espressioni linguistiche da salvaguardare o da imporre?.

Ingresso libero fino all'esaurimento dei posti.

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