Giovanni Esposito, Gianni Festinese, Roberto Murolo (1912 – 2003): Una Canzone Lunga quasi un secolo

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Il corriere del Mezzogiorno lo definisce una voce di velluto che sconfisse il tempo
Il manifesto titola Murolo: Napoli in viva voce e riporta il messaggio del presidente della repubblica Ciampi che definisce Murolo uno degli esponenti più prestigiosi della musica d’arte napoletana.
Lo stesso giornale riferendosi all’arrivo dei Savoia a Napoli in quei giorni, fa un caustico commento: arrivano i Savoia, per non incontrarli Murolo se ne va.

Il Mattino, altro quotidiano di Napoli commentando la lunga carriera artistica del cantante titola: Napoli e Murolo una canzone lunga un secolo.
Il Roma sotto il titolo il maestro Murolo se ne va definisce Murolo la voce di Napoli, lo chansonnier che ha raccontato sogni bisogni e sentimenti di un popolo.

Articolato il commento di Marinella Venegoni sul giornale la Stampa di Torino. La giornalista scrive che con lui si riscopre la classicità di un repertorio fino a quel momento vissuto di interpretazioni a gola piena, fatte di ampollosità, retorica e virtuosismo gratuito.
La lettura della rassegna stampa è terminata con quanto scritto dal critico musicale Paolo Isotta, sul Corriere della Sera sotto il titolo la Favola dell’umile cardellino. Nella metafora l’umile uccellino vince la gara con gli altri uccelli e Dio lo invita a poggiarsi sulla sua spalla sinistra  per sussurrargli all’orecchio. Una conclusione poetica, quella di Paolo Isotta per ricordare Murolo che ha preso il volo a cavallo della sua chitarra verso la spalla sinistra del Signore.
Nella stessa pagina del Corriere della sera, Lo scrittore Erri De Luca, già ospite nel passato dell’Associazione Gambrinus, definisce Murolo il soffio di una città Chiassosa.

Nel corso della serata sono stati proiettati i servizi su Murolo di vari  telegiornali mandati in onda nel giorno della morte e  frammenti di trasmissioni televisive su Murolo. Lo stesso cantante ospite della serata, il cantante  Gianni Festinese, a sua volta, ha portato da Napoli un breve filmato girato in casa Murolo in occasione di una festa privata.

Gianni Festinese, attratto dalla calda voce di Murolo, iniziò a studiare e cantare con la chitarra.
Le sue esibizioni, hanno riscosso grandi consensi. La conoscenza con Roberto Murolo, nonché l’amicizia sincera e affettuosa che li legava, ha fatto si che Murolo lo facesse partecipare ai suoi recitals. Murolo, in chiusura dei suoi spettacoli, in cambio della stima nutrita da Festinese nei suoi confronti, più volte lo ha voluto accanto per cantare insieme ‘O marenariello a due voci.
Oltre che in varie città italiane si è esibito a Basilea, al Cairo e, più recentemente, in America dove ha tenuto vari concerti a favore degli italiani residenti a Detroit.
Numeroso ed entusiasta il pubblico presente. Ha seguito con attenzione il ricordo dell’artista e con entusiasmo il recital di Festinese che ha avuto il merito di coinvolgere tutti i presenti nel coro di canzoni celebri. (Giovanni Esposito)

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