Salotto d'inverno 2004 - Luigi De Filippo, Peppino ha cento e un anno: oltre un secolo di risate

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Lunedì 15 novembre, ore 18.00 - Sala Baroncini - Assicurazioni Generali - Via Trento, 8 - Trieste
In collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste, la Provincia di Trieste, Il Teatro Stabile la Contrada, la Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, ha ricordato Peppino De Filippo con la manifestazione

Peppino ha cento e un anno:
oltre un secolo di risate

Presente Luigi De Filippo che
ha ricordato la figura del padre

Interventi di: Paolo Quazzola, presidente degli Amici della Contrada; Umberto Bosazzi, con la proiezione di alcune commedie di Peppino; Giovanni Esposito che ha predisposto per una proiezione piccola antologia, di film di Peppino e di alcune opere classiche interpretate dall’attore quali L’avaro e La Mandragola. Preferenza è stata data alle interviste ove l’attore parlava del suo lavoro e delle sue esperienze artistiche.

E’ intervenuto all’evento il figlio di Peppino, Luigi De Filippo con la sua compagnia, presente sul palcoscenico del Teatro Cristallo con la commedia del padre Non è vero ma ci credo.

Il presidente del Gambrinus Giovanni Esposito, nel salutare gli ospiti e il foltissimo pubblico intervenuto ha detto che con questa manifestazione si desiderava ricordare il grande autore e attore, a cento e un anno dalla nascita, come se fosse ancora vivo, per i sorrisi che sa ancora regalare dagli schermi, con le sue commedie e le sue interpretazioni.
 
Il Prof Paolo Quazzola, presidente degli Amici della Contrada, si è rammaricato per l’indisponibilità del teatro Cristallo, impegnato per alcune prove pomeridiane. Un contenitore più grande avrebbe consentito l’accesso a tutto il pubblico, in larga misura rimasto fuori dalla sala. Si è augurato, inoltre, una più stretta collaborazione tra gli Amici del Gambrinus e gli Amici della Contrada. I due sodalizi coltivano un amore comune per il teatro.

La serata è stata introdotta dal critico Umberto Bosazzi che ha esplicitato il suo intervento con la breve  proiezione di alcune commedie di Peppino.

E’ stata proiettata successivamente una piccola antologia, predisposta dal presidente del Gambrinus Giovanni Esposito, di film di Peppino e di alcune opere classiche interpretate dall’attore quali L’avaro e La Mandragola. Preferenza è stata data alle interviste rilasciate a suo tempo da Peppino ove l’attore parlava del suo lavoro e delle sue esperienze artistiche. Il filmato è terminato con la chiusura simbolica di un sipario e l’applauso del pubblico.
 
Peppino è stato autentico erede della tradizione millenaria del teatro napoletano. Attore comico irresistibile, tra i più grande del secolo scorso. Le insuperabili prestazioni che offrì sul grande e piccolo schermo, gareggiando con un mostro sacro come Totò, suscitarono l’immancabile entusiasmo. Recitando, fino alla sua morte, vinse una tenace scommessa sui palcoscenici, con vecchie farse, nuove commedie, i classici di ogni tempo. Cinema e televisione ne decretarono un ulteriore successo. Peppino, in qualunque situazione teatrale, cinematografica o televisiva, di fronte a qualunque testo suo o di altri autori, recitando in dialetto o in lingua, era comicità allo stato puro.

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