Luoghi e libri: "Democristiani"

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Sabato 27 marzo 2004 - Auditorium del Museo Revoltella, Amici del Caffè Gambrinus in collaborazione col Circolo Culturale Alcide De Gasperi

Trascrizione degli atti sull'incontro con
Antonio Ghirelli
per la presentazione del suo libro

Democristiani 
 


 
Con l'autore sono intervenuti
On. Corrado Belci
già direttore de Il Popolo, quotidiano della DC.
On. Giorgio Tombesi
presidente del Centro Culturale Alcide De Gasperi

Organizzazione e coordinamento: Giovanni Esposito
Presidente dell’Associazione Amici del Caffè Gambrinus
 

 

E' stato ricordato De Gasperi a cinquant’anni dalla morte, con la proiezione di un filmato.
Il filmato su De Gasperi, cortesemente fornito da Rai Educational, ripercorre la vita e l’opera dello Statista con immagini d’epoca e testimonianze.

Democristiani è la storia della balena bianca rivissuta attraverso le biografie dei suoi maggiori ispiratori e protagonisti. Socialista democratico, già portavoce del presidente della Repubblica Pertini e del presidente del Consiglio Craxi, Ghirelli analizza con rispetto e pacatezza la vicenda di un grande partito-paese che nasce a ridosso della prima guerra mondiale, viene eclissato dal fascismo col consenso del Vaticano ma proprio in seno alle organizzazioni cattoliche prepara la sua rinascita in vista dell’inevitabile crollo della dittatura-
Tra gli ispiratori del movimento spiccano le figure di don Sturzo e di don Battista, il futuro papa Paolo VI, delegato per la Federazione universitaria. I protagonisti, di cui Ghirelli ha scelto di raccontare la vita e le opere, sono i politici democristiani che hanno legato il loro nome ad un progetto di largo respiro. Da De Gasperi a Fanfani, da Andreotti ai Dorotei, da Moro a De Mita, per finire con quel Cossiga che, nell’ultimo periodo della sua permanenza al Quirinale, intuì e previde il crollo di un sistema e la diaspora della D.C.
Particolare rilievo Ghirelli riserva a De Gasperi. All’uomo colto e grigio, pervaso da un sentimento religioso della vita con un carattere ferreo, contraddistinto da un singolare equilibrio di misuratore e animato dalla capacità di sacrificio, si riconosce un merito determinate: il rispetto per i valori laici dello Stato.
L’ultimo capitolo del saggio si appunta su un quesito di non facile soluzione: moriremo democristiani?

Antonio Ghirelli, giornalista e scrittore, ha iniziato la professione nel 1944. Ha lavorato per l’Unità e il Milano sera fino al 1948, trasferendosi quindi a Roma per assumere l’incarico di capo-cronista nei quotidiani del pomeriggio la Repubblica d’Italia e Paese sera.

Uscito dal PCI e da Paese sera nel 1956, dopo il rapporto Kruscov sui crimini di Stalin e della sanguinosa repressione della rivoluzione ungherese, si è dedicato per molti anni al giornalismo sportivo: ha diretto Il calcio e ciclismo illustrato; Tuttosport e il Corriere dello Sport. Esaurita quest’esperienza ha lavorato come inviato speciale per il Corriere della Sera e come collaboratore culturale per la Stampa di Torino.
Ha diretto il quotidiano economico politico Il Globo e il settimanale politico-culturale Il Mondo.
Direttore del TG2 negli anni ’86-87, ha diretto poi, fino al 1989, l’Avanti.
Attualmente è editorialista de Il Mattino e tiene una rubrica settimanale sul Corriere dello Sport.
Intensa l’attività di scrittore avviata nel 1962 con la pubblicazione di Napoli sbagliata. Alla sua città ha dedicato molti libri come la Storia di Napoli, in due volumi, un best seller che continua ad essere letto dopo 26 anni dalla prima edizione, e Donna Matilde, biografia della Serao
Altri libri, tra i numerosi a sua firma in oltre mezzo secolo di professione, “Storia del calcio in Italia”, “Effetto Craxi”, “Caro Presidente” ed un recente saggio sulla storia di Napoli dalla fine della seconda guerra mondiale all’avvento di Bassolino a Palazzo S. Giacomo.
Ha pubblicato, per la Mondadori, Tiranni, biografia dei dittatori del novecento. Nel 2002, per l’editore Avagliano, Italia 1943 - 1956: una bella storia, racconto quasi autobiografico.