Salotto d'inverno 2008 - Napoli ville lumière
Giovedì 12 giugno 2008, ore 18.00 - Casa della Musica, Via dei Capitelli, 3 - Trieste
Associazione Culturale Amici del Caffè Gambrinus - ONLUS - con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia/ assessorato all'istruzione e Cultura, col patrocinio della Provincia e Comune di Trieste, organizza un
incontro sul tema
Napoli ville lumière
La sfida fra l’illuminazione elettrica e l’illuminazione a gas
Napoli ville lumière
La sfida fra l’illuminazione elettrica e l’illuminazione a gas
Relatore:
Piero Antonio Toma
Introduce:
Marina Silvestri
La sfida fra l’illuminazione elettrica e l'illuminazione a gas fa da scenario alle vicende politiche e culturali della città che, fra il 1880 e il 1915 visse una sorta di età dell’oro. Sono gli anni della poesia in vernacolo di Salvatore di Giacomo, degli studi filosofici, storici e critici di Benedetto Croce; quando Napoli suggella il primo gemellaggio con Parigi nell’avaspettacolo ed è anche la prima città ad assecondare i fratelli Lumiere con il cinematografo di Roberto Troncone. Periodo irripetibile per le canzoni alla conquista delle platee mondiali con capofila nel 1898 “’O sole mio”.
Benché travolta dagli scandali (sette commissari prefettizi in meno di dieci anni), la città risorge e s'impenna con un supersindaco come Nicola Amore, mentre Francesco Saverio Nitti, una sorta di salvatore della patria, “inventa” la Napoli di interi quartieri, delle industrie, del porto, delle utilities (gas, energia elettrica, ecc.) e degli investitori stranieri, che, dagli Stati Uniti e dall’Europa, ne fanno una città moderna.
La storia può insegnare qualcosa all’emergenza di questi giorni, alle nuove sfide che attendono la città? Quale responsabilità devono assumersi politica, cultura e finanza?
Benché travolta dagli scandali (sette commissari prefettizi in meno di dieci anni), la città risorge e s'impenna con un supersindaco come Nicola Amore, mentre Francesco Saverio Nitti, una sorta di salvatore della patria, “inventa” la Napoli di interi quartieri, delle industrie, del porto, delle utilities (gas, energia elettrica, ecc.) e degli investitori stranieri, che, dagli Stati Uniti e dall’Europa, ne fanno una città moderna.
La storia può insegnare qualcosa all’emergenza di questi giorni, alle nuove sfide che attendono la città? Quale responsabilità devono assumersi politica, cultura e finanza?
Piero Antonio Toma, giornalista e memorialista, ha lavorato per la Rai, Il Mattino, il Corriere della Sera (illustrato) a Il Sole-24 Ore, dove è rimasto per una ventina d'anni. Ha fondato e diretto numerosi periodici, come La Gazzetta della Campania, Napoli Guide e la prima testata di quartiere a Napoli, Vomero News. Autore di numerosi saggi e romanzi storici, fra i quali Giornali e Giornalisti a Napoli 1799-1999, Letteratura e informazione, Cronache napoletane, un volume collettaneo di storia e di cronaca sugli ultimi trent'anni di Napoli, Il silenzio dei giusti - Napoli 1943. Il ritorno degli Ebrei, (premiato in Israele) presentato nel marzo 2006 a Gerusalemme, Tel Aviv ed Haifa, Napoli e la Compagnia del Gas, due secoli insieme (Premio Palizzi 2006) e Napoli sotto il cielo, dedicati al risveglio della città.
Locandina