Salotto d'inverno 2009 - Il Codice dei Beni Culturali
L’Associazione Culturale Amici del Caffè Gambrinus - ONLUS - Trieste con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Trieste, del Comune di Trieste e della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste presenta:
Un patrimonio comune da difendere: la tutela delle ricchezze artistiche e delle testimonianze storiche nella attuale legislazione italiana, ossia:
Casa della Musica
Via dei Capitelli, 3 - Trieste
Relatore: Sandro Apa
Il “Bel Paese” dove i limoni fioriscono …
… come scriveva Goethe, e dove le opere d’arte spariscono, per i motivi più vari.
L’Italia, che il Metternich definiva con palese disprezzo “espressione geografica”, per secoli è stata una fucina d’arte che ha prodotto capolavori immensi per qualità e quantità; ed è stata considerata una specie di pozzo senza fondo da tanti che, appassionati di arti varie o puri e semplici speculatori, si sono dati da fare nel corso dei secoli per saccheggiarla. Napoleone Bonaparte è stato uno dei più avidi e sistematici predatori, ma è in ottima compagnia. Alla depredazione tuttavia non sono stati estranei – ed anzi si sono spesso distinti per famelica e spregiudicata complicità – non pochi nostri connazionali.
Già da tempo si era cominciato a correre ai ripari, con una serie di norme di volta in volta emanate per fronteggiare singoli fenomeni: ultimamente si è introdotta una disciplina unitaria che rappresenta uno sforzo legislativo di notevole portata e, caso non comune in Italia, di buona qualità.