Salotto d'inverno 2002 - Luigi Daniele, L’Europa: un cantiere aperto

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Venerdì 19 aprile 2002 - Harry’s Grill - Hotel Duchi D’Aosta


Luigi Daniele
L’Europa: un cantiere aperto           

Introduzione di Riccardo Riccio

A partire dal 1986, le riforme dei trattati istitutivi si sono succedute con un ritmo incalzante. Abbiamo assistito, in media, ad una riforma ogni cinque anni.
Nel 1986, dicevo, è stato concluso  l’Atto unico europeo; nel 1992 il Trattato di Maastricht sull’Unione europea; nel 1997  il Trattato di Amsterdam, e infine, il 26 febbraio 2001, con un anticipo di circa un anno sulla cadenza fino ad allora seguita, il Trattato di Nizza.  Peraltro, persino le riforme approvate in quest’ultimo trattato, sono giudicate appena sufficienti per far fronte al prossimo allargamento dell’Unione.
In un’apposita Dichiarazione allegata al Trattato di Nizza, gli Stati membri hanno affermato la necessità di promuovere “un dibattito più approfondito e più ampio sul futuro dell’Unione europea” e hanno adottato una vera e propria tabella di marcia che dovrebbe culminare nel 2004, cioè dopo l’ingresso dei  paesi candidati all’adesione, con la convocazione di una nuova conferenza di riforma.

Il Prof. Luigi Daniele è preside della Facoltà di Legge. Insegna presso l'Università di Trieste dal 1987 ed è Responsabile della Sezione di Diritto internazionale e dell'Unione Europea del Dipartimento di Scienze giuridiche della stessa Università.
E' inoltre, esperto presso il Servizio del Contenzioso diplomatico del Ministero degli affari esteri e, come tale, ha più volte rappresentato il Governo italiano in cause davanti alla Corte di giustizia delle Comunità europee.

Trascrizione convegno