Salotto d'inverno 2002 - Mauro Graziani, La Scienza. Una candela nell’oscurità?

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Venerdì 25 ottobre 2002 - Circolo Ufficiali - Via dell’Università - Trieste

In collaborazione con il Circolo Ufficiali di Trieste,

Mauro Graziani
Preside della Facoltà di Scienze matematiche e naturali dell’Università
di Trieste.
La scienza: una candela nell’oscurità?

Introduzione di Lucio Randaccio
Università di Trieste

Conferenza illustrata con immagini esplicative.

La nostra vita è permeata di prodotti della ricerca scientifica che ci fanno vivere meglio e più a lungo: computer, nuovi materiali, farmaci ecc. sono il prodotto di ricerca durata anni.
Vi è un diffuso timore della scienza e dei suoi risultati. Senza precise conoscenze si condannano molte scoperte scientifiche: conservanti, ogm, anidride carbonica, nucleare, chimica, prodotti di sintesi. Le sole parole incutono timori o peggio Demoni che infestano il mondo. Il nuovo credo sembra essere: ciò che fa la natura è salutare, ciò che fa l’uomo è tossico.

Il mondo è realmente infestato dai demoni? I demoni sono la chimica, la fisica nucleare, i conservanti, i prodotti di sintesi? Gli scienziati sono veramente in delirio d’onnipotenza?
Tutte queste paure non sono forse il prodotto del “sueño della razòn” che “produce monstros”, come F. Goya ha rappresentato in un meraviglioso disegno?
Le posizioni anti- o pseudo- scientifiche hanno causato un abbandono, da parte dei giovani, dello studio della scienza. I chimici, i fisici, i biologi sono in continuo calo.

Questo è vero in tutti i paesi occidentali. Per il nostro paese, però, è particolarmente drammatico: mancanza di competitività delle imprese per lo scarso contenuto tecnologico dei prodotti nazionali, difficoltà di turnover per imprese ed enti di ricerca, incapacità di decidere su problemi quali scienza e tecnologia per mancanza di risorse qualificate, caduta della qualità dell’insegnamento. Sarà difficile anche per gli altri, ma per il nostro paese che dovrebbe recuperare il ritardo, la situazione potrebbe diventare irreversibile.

Non sarà facile trasformare il nostro sistema produttivo in economia basata sulla conoscenza come richiede l’Unione Europea.
Ci sono soluzioni? La vera soluzione è culturale: si deve insegnare alla gente a sviluppare una mente critica e indipendente. Ciò porterà all’abbandono del sensazionalismo e alla necessità di fare  scelte importanti in base ai fatti e non sull’onda delle emozioni.

Il Prof Graziani è Preside della Facoltà di Scienze matematiche e naturali dell’Università di Trieste. Vice Presidente Area Ricerca fino al maggio 2002; Vice Presidente della Società Sincrotrone dal 1998.

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