Salotto d'inverno 2010 - Nuvole parlanti Il fotoromanzo nell'Italia del dopoguerra
Giovedì 22 aprile 2010, ore 17.45 - Casa della Musica, Via dei Capitelli, 3 - Trieste
L'Associazione Culturale Amici del Caffè Gambrinus organizza un incontro sul tema
Nuvole parlanti
Il fotoromanzo nell'Italia del dopoguerra
Ne parlerà
Loretta Marsilli
giornalista esperta di genere “rosa”
In Italia, nel secondo dopoguerra, vi fu un successo editoriale con storie d'amore irrealistiche, generalmente a lieto fine. Grand Hotel, Bolero film, Sogno, con le loro storie illustrate, trovarono, però, l'opposizione generalizzata degli intellettuali. Alle ironie di questi si aggiunsero le perplessità dei cattolici e dei comunisti. I primi temevano la corruzione di costumi del pubblico femminile cui le riviste erano destinate; per gli altri si rischiava di distrarre il proletariato dalla lotta di classe.
In un Paese in trasformazione, con fuga dalle campagne e inurba- mento di masse, i personaggi dei fotoromanzi non evocavano solo stucchevole pene d'amore. A ben guardare, contenevano qualche cosa di trasgressivo. Le eroine potevano sfasciare famiglie, desideravano viaggiare, più che aspirare al matrimonio volevano appropriarsi del proprio corpo. Le lettrici, acquistando queste riviste sfidavano un divieto: venisse questo da una madre opprimente, da un parroco bacchettone, o dal segretario di una sezione comunista.
Loretta Marsilli
giornalista esperta di genere “rosa”
In Italia, nel secondo dopoguerra, vi fu un successo editoriale con storie d'amore irrealistiche, generalmente a lieto fine. Grand Hotel, Bolero film, Sogno, con le loro storie illustrate, trovarono, però, l'opposizione generalizzata degli intellettuali. Alle ironie di questi si aggiunsero le perplessità dei cattolici e dei comunisti. I primi temevano la corruzione di costumi del pubblico femminile cui le riviste erano destinate; per gli altri si rischiava di distrarre il proletariato dalla lotta di classe.
In un Paese in trasformazione, con fuga dalle campagne e inurba- mento di masse, i personaggi dei fotoromanzi non evocavano solo stucchevole pene d'amore. A ben guardare, contenevano qualche cosa di trasgressivo. Le eroine potevano sfasciare famiglie, desideravano viaggiare, più che aspirare al matrimonio volevano appropriarsi del proprio corpo. Le lettrici, acquistando queste riviste sfidavano un divieto: venisse questo da una madre opprimente, da un parroco bacchettone, o dal segretario di una sezione comunista.
I fotoromanzi furono interpretati da divi e dive come Vittorio Gassman, Sofia Loren, Giorgio Albertazzi, Carla Gravina, Mike Bongiorno, Raffaella Carrà.
Cantanti, presentatori e attori, spesso alle prime armi, sono stati tra i protagonisti privilegiati dei fotoromanzi. Basta citare: Massimo Girotti, Tino Carraro, Walter Chiari, Corrado Pani, Delia Scala, Gina Lollobrigida, Elsa Martinelli, Sandra Milo.
Il fotoromanzo nasce ufficialmente in Italia nel 1946 per poi diffon- dersi rapidamente in Europa e America Latina. Ad aprire la strada è Grand Hotel, arrivato in edicola nel giugno del 1946. In meno di un anno seguiranno, sempre con risultati brillantissimi, Bolero Film della Mondadori e Sogno della Rizzoli. Tra i disegnatori delle copertine vi fu anche Walter Molino, famoso per le illustrazioni della Domenica del Corriere.
Per trent'anni manterranno tutti tirature spettacolari. Poi la crisi dovu- ta, secondo la storica Anna Bravo, che ha sviscerato questo fenome- no sotto l'aspetto storico, sociale e di costume, nel suo libro Il fotoro- manzo Ed. Il Mulino, “alle stesse trasformazioni che il fotoromanzo aveva contribuito a promuovere”.
Il fotoromanzo nasce ufficialmente in Italia nel 1946 per poi diffon- dersi rapidamente in Europa e America Latina. Ad aprire la strada è Grand Hotel, arrivato in edicola nel giugno del 1946. In meno di un anno seguiranno, sempre con risultati brillantissimi, Bolero Film della Mondadori e Sogno della Rizzoli. Tra i disegnatori delle copertine vi fu anche Walter Molino, famoso per le illustrazioni della Domenica del Corriere.
Per trent'anni manterranno tutti tirature spettacolari. Poi la crisi dovu- ta, secondo la storica Anna Bravo, che ha sviscerato questo fenome- no sotto l'aspetto storico, sociale e di costume, nel suo libro Il fotoro- manzo Ed. Il Mulino, “alle stesse trasformazioni che il fotoromanzo aveva contribuito a promuovere”.
Loretta Marsilli. Giornalista pubblicista, ha collaborato dal 1983 al 2001 alle pagine di cultura e spettacolo de Il Piccolo. Esperta di ge- nere "rosa", ha scritto di sentimenti, costume e società per diverse testate (Donna Moderna, 20Anni, Intimità, ecc..). Come autrice, ha pubblicato numerosissime novelle e romanzi brevi sui settimanali femminili Intimità e Love Story. Cura le traduzioni per il mercato nazionale dei romanzi Harmony. Dal 2001 collabora con Tele4, occupandosi principalmente di anziani, servizi sociosanitari, medicina, economia domestica, applicazioni tecniche e tradizioni trasposte nella vita di tutti i giorni.
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