Salotto d'inverno 2005 - Aldo Masullo, I diritti dell’uomo nella città: Il caso Napoli

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Venerdì 18 marzo 2005, ore 18.00 - Casa della Musica in Via dei Capitelli, 3 - Trieste.

In collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Aldo Masullo Clicca sopra la foto per il filmato

I diritti dell’uomo nella città: il caso Napoli

Presentazione di  Eduardo Muzj

Introduzione di Pierluigi Sabatti

organizzazione e coordinamento Giovanni Esposito

Il prof. Masullo nell’ottobre scorso, ha promosso sulle pagine de Il Mattino di Napoli il Manifesto per la città.
Nella vita della repubblica, cioè dello Stato democratico, la malattia mortale è la paralisi della comunicazione tra i cittadini e le istituzioni. In questo caso, il cittadino inascoltato, sentendosi respinto, si ritrae del tutto nel suo privato, dove scarica le tensioni deviandone l’aggressività in violenza interpersonale. Subentra nel cittadino isolato la sfiducia nei riguardi del potere legittimo.

Con la sfiducia dilaga lo scoramento. Così ridotti, dispersi e demoralizzati, i cittadini onesti costituiscono il contesto di debolezza morale in cui, a tutti i livelli, l’illegalità alligna e s’irrobustisce. Di questo Napoli soffre oggi. S’impone perciò l’esigenza di una forte risposta corale. L’appello ad essa è il senso del manifesto per i diritti dell’uomo nella città.

I napoletani onesti che non desiderano fare la figura di rassegnati e inetti, devono ridare coraggio ai molti cittadini, soprattutto i più umili e demoralizzati.

Occorre esercitare quella salvifica virtù, che gli antichi greci chiamarono parresia, vale a dire il parlare con franchezza al potere. Soprattutto dobbiamo combattere in noi e negli altri il vizio mortale della mala tolleranza. Il manifesto per la città, vuole essere l’impegno civile d’uomini in difesa dell’etica pubblica e del diritto sancito nella Carta europea dei diritti dell’uomo nella città. Tutti, istituzioni e cittadini, facciano la propria parte. Noi faremo la nostra, se svolgeremo la funzione di educare criticamente noi stessi e gli altri alla cittadinanza attiva e provocare il dialogo, ossia la comunicazione politica tra i deleganti e i delegati al governo della città. Qui sta la forza della resistenza alla dittatura del crimine.

Il problema di Napoli, e del Sud in generale, a quasi centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, è un grande problema italiano che, piaccia o no, riguarda tutti noi.

Il filosofo Aldo Masullo, formatosi a Napoli con Cleto Carbonara, perfezionatosi a Friburgo con Eugen Fink, è stato professore ordinario nelle Università di Catania, di Salerno e di Napoli (Federico II) di cui ora è Professore emerito. E’ stato quattro volte Parlamentare nazionale e una volta europeo. Membro di varie Accademie nazionali e di Società filosofiche nazionali e internazionali. E’ autore di moltissime pubblicazioni (libri, saggi ed articoli). E’ componente del Comitato scientifico dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e membro del Comitato direttivo della rivista filosofica Paradigmi.