Salotto d'inverno 2005 - Domenico Maltese, La relatività senza numeri
Venerdì 14 ottobre 2005, ore 18.00 - Casa della Musica
In occasione del cinquantenario della morte di Einstein,

Domenico Maltese
Procuratore Generale onorario
della Corte di cassazione
La Relatività senza numeri
Presentazione di Giovanni Esposito
La teoria della relatività è suddivisa
in due grandi capitoli: la relatività "ristretta", concernente il moto uniforme e rettilineo dei corpi, e la relatività "generale", concernente il loro moto accelerato e rotatorio.
Il moto di un corpo - com'era già noto alla fisica classica - è sempre relativo alla posizione di un altro corpo. Vale a dire, esso non è avvertibile all'interno del sistema di cui il corpo fa parte. E' necessario sempre il confronto esterno con gli oggetti che appartengono a un altro sistema: la terra rispetto al sole, la luna rispetto alla terra, eccetera.
Relatività del moto, dunque, ma anche relatività del tempo e dello spazio: sono questi i temi peculiari della teoria einsteiniana. Il tempo, secondo Einstein, non scorre sempre in modo uguale e costante. All'interno di un razzo lanciato a velocità prossima a quella della luce, il tempo scandito dall'orologio del passeggero fluisce più lentamente del tempo segnato dall'orologio dell'osservatore terrestre (il quale, quindi, invecchia più rapidamente del passeggero del razzo).
Quanto alla relatività dello spazio, essa si manifesta nella contrazione delle lunghezze dei corpi in moto relativo fra loro: fenomeno non percepibile, perché di entità minima, nell'esperienza comune, ma dimostrabile ove si tratti di corpi che si muovono a velocità prossima a quella della luce.
Ancora, la relatività della massa, che varia con la variazione della velocità, apre la via all'indagine sulle reazioni nucleari.
Infine, l'equivalenza tra gli effetti dell'accelerazione e quelli della gravitazione - altra scoperta di Einstein - consente la descrizione, con maggior precisione delle equazioni di Newton, del moto orbitale dei corpi celesti. Relatività, tuttavia, non è relativismo.
Einstein offre una nuova chiave di interpretazione dei fenomeni della natura, dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo. E la sua teoria si iscrive nella storia non solo della scienza, ma anche della filosofia.
Einstein non è stato solo un grande fisico, ma è un personaggio che tuttora fa parte della cultura popolare. La sua teoria travalica i confini della comunità scientifica. Ha avuto il coraggio di proporre una teoria così radicalmente diversa da quanto conosciuto prima, così profondamente contraria alla comune esperienza. Propone una concezione del tempo e dello spazio che supera sia l’intuizione umana sia le teorie scientifiche accreditate all’epoca.
Domenico Maltese è stato Presidente della Corte d’Assise di Trieste negli anni 1976-1977 (processo della Risiera) e Procuratore Generale della Repubblica a Trieste da 1990 al 1995. Autore di pubblicazioni giuridiche, interessato ma non iniziato a studi scientifici, ha scritto anche alcuni articoli, raccolti poi in un libretto dal titolo Relatività e conoscenza, pubblicato da Aurelia Gruber Benco nelle Edizioni Umana del 1968. L’opuscolo ebbe una buona accoglienza nelle Cronache letterarie di Radio Trieste. Fu letto e apprezzato da fisici cattedratici, tra i quali il compianto professor Luciano Fonda.
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