Moustapha Dioh: Re per un giorno 2011

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Giovedì 27 ottobre 2011, ore 17.30 - Centro Servizi di Volontariato, Via San Francesco n. 2 - Trieste
 
IV edizione Re per un giorno

Moustapha Dioh
Nel Carcere del Coroneo l’arte bianca si colora

L'incontro sarà preceduto dalla proiezione di un filmato  

Entrare in un carcere, anche se soltanto per una visita, dà sempre un senso di soffocamento: il cuore è a mille, le mani sudano, la gola si asciuga.
Molte storie meritano di essere raccontate, ma non è facile sintetizzare la vita di un uomo. Non è facile ma quando si riesce funziona. Si apre una pagina e si capisce qualche cosa di più di una persona.
Ogni anno Il Gambrinus racconta una storia semplice, con un protagonista che viene nominato “Re per un giorno”.
Come sempre, viene fatta una scelta. E’ successo così che, tra i moltissimi personaggi possibili, si è preferito un cittadino extra-comunitario: un personaggio simbolo senza mettere in difficoltà qualcuno che non avesse un regolare permesso di soggiorno.
La storia di Re per un giorno 2011 è quella del senegalese Moustapha Dioh, di 47 anni, arrivato in Italia nel 1993 grazie a una borsa di studio del Governo italiano.
Si è laureato nel 2000 in Economia e commercio all’Università di Trieste. Dopo la laurea ha lavorato presso una società di servizi per piccole e medie imprese.
Dal 2007 ha operato con Organizzazioni Non Governative italiane in Africa.
Rientrato in Italia, dal 2011 è impegnato quale coordinatore amministrativo di due Cooperative sociali per l’inserimento nella società delle persone svantaggiate e dei detenuti che durante la detenzione seguono corsi professionali per panettieri.

Con lui al carcere del Coroneo l’arte bianca si è colorata
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Vi sono esami talmente comuni a tutti che vi hanno scritto un sacco di canzoni, di libri, girato un sacco di film sbrodolando fiumi di parole e spesso anche di melassa.
Gli esami invece che ha superato Mustapha, sono stati quelli dell’integrazione in un altro paese. Sono esami che non danno il tempo di cadere e di rialzarsi. Sono esami come quelli dell’ultima partita: quella che decide del destino di chi la gioca. Dicono chi sei e, probabilmente, chi sarai.
Per Moustapha Dioh la strada è ancora lunga ma non ha intenzione di cedere. Per ora è solo una piccola parte di un sogno ancora tutto da realizzare: quello di iniziare un'attività imprenditoriale nel nostro Paese.

Locandina
Rassegna stampa e foto dell'evento
Filmato
Filmato breve