Mostre e convegni: Il Quirinale e la Questione di Trieste

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Programma

Indirizzo di saluto -Enrico Sbriglia, Assessore alle risorse economiche e finanziarie del Comune di Trieste

Interventi :

  • Arduino Agnelli, Università degli Studi di Trieste - Einaudi studioso e statista
  • Piero Crateri, Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli - Einaudi Presidente della Repubblica
  • Claudio de Ferra, già docente dell’Università di Trieste - Una testimonianza di quei giorni
  • Gerardo Marotta, Presidente Istituto Italiano per gli Studi Filosofici - Einaudi e l’unità politica europea
  • Valerio Zanone, Presidente Fondazione Luigi Einaudi di Roma Einaudi per Trieste
  • Coordinatore Giovanni Esposito, Presidente Associazione culturale Amici del Caffè Gambrinus

Sintesi manifestazione al Museo Revoltella su Luigi Einaudi

Giovanni Esposito, Presidente dell’Associazione Gambrinus nella sua introduzione ha sottolineato come la manifestazione Il Quirinale e la Questione di Trieste voleva ricordare Luigi Einaudie a centotrenta anni dalla nascita e cinquant’anni dalla sua visita a Trieste del 4 novembre del 1954, nel momento del ricongiungimento di Trieste all’Italia.
Con il convegno di studi e la serie di manifestazioni collaterali si desiderava far rivivere l’entusiasmo della città e la gioia dell’intero Paese che, con la visita della massima autorità istituzionale, esprimeva la sua commozione per il felice evento.

Enrico Sbriglia ( assessore )
Il prof. Piero Crateri, storico, figlio di Elena Croce, impossibilitato a partecipare al convegno per un improvviso sciopero degli aerei ha inviato la sua relazione scritta dall’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Ha affermato che i documenti diplomatici segnano la costante attenzione della presidenza Einaudi per le sorti di Trieste.
Come la più parte dei vecchi liberali guidati da Croce e da Orlando, Einaudi ebbe forti perplessità sul Trattato di pace, ance se a differenza di quelli alla Costituente non votò contro la ratifica.
Secondo il prof. Caveri il dibattito sul Trattato di pace fu uno dei più alti della nostra storia parlamentare. Croce aveva espresso il suo no, considerando inaccettabile che venisse mutilato il lascito della storia del Risorgimento e dell’Italia liberale. Einaudi volle guardare avanti e il suo discorso è tutto centrato sulla speranza di un’Europa da costruire. La soluzione di Trieste resta un punto chiave irrinunciabile,
Il prof. Crateri conclude il suo scritto sostenendo che Einaudi si occupò poco di politica estera, salvo due questioni L’Europa e Trieste.

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