Luoghi e libri: Lapide con epigrafe per ricordare E. A. Mario

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Trieste - 6 aprile 2001, ore 11.30
Collocazione in Largo Piave di una lapide, con epigrafe per ricordare


E. A. Mario
autore della Leggenda del Piave

Trieste viene evocata nella Leggenda del Piave. L’Associazione Amici del Caffè Gambrinus e il Comune di Trieste, a quarant’anni dalla morte di E.A. Mario, ne onorano la memoria collocando una lapide con epigrafe proprio in Largo Piave alla presenza di autorità, di un picchetto militare del Piemonte Cavalleria e della figlia di E. A. Mario, sig,ra Bruna Catalano Gaeta.

E. A. Mario, pseudonimo di Giovanni Gaeta, musicista e poeta italiano (Napoli 1884 -1961). Il suo nome è legato alla Leggenda del Piave. Fu autore sensibile di testi e musica di canzoni italiane: Le rose Rosse, Balocchi e profumi, Vipera, ecc. e napoletane Dduje Paravise, Santa Lucia luntana, Tammurriata nera, ecc.

Nel 1964 il Sindaco di Trieste, Gianni Bartoli, con i Sindaci delle città del Piave, propose un busto di bronzo nel recinto degli Uomini Illustri nel cimitero di. di Napoli.
L’epigrafe fu dettata da Giovanni Leone.
La cerimonia si svolge a due anni dalla mostra antologica E. A. Mario e il suo tempo: canzoni sulle due sponde del Piave, allestita dal Gambrinus nel 1999, con l’esposizione di spartiti e canti dei vari Paesi presenti sul fronte della Grande Guerra. Nell’ambito della rassegna si tenne il convegno storico "Il Piave mormorava ma non solo”. Furono anche predisposte due cartoline con l’annullo speciale postale: su una era riprodotto l’inno de la leggenda del Piave, con la foto dell’autore; su un’altra l’effigie di Francesco Giuseppe e la copertina dello spartito di Unter dem Doppel Adler Marsch con la doppia aquila.

La mostra, in un unico percorso espositivo, era ripartita in tre settori:

  • percorso cronologico della vita di E. A. Mario: con le sue canzoni più famose;
  • canti di trincea: con le canzoni anonime cantate della Grande Guerra, (Il testamento del Capitano; Sul ponte di Bassano; Dio del cielo ecc.);
  • canti sulle due sponde: con i canti dei vari Paesi coinvolti nel conflitto: Banfieldmarsch, dedicata al barone de Banfield, difensore austriaco contro le incursioni italiane; La campana di San Giusto con una dedica autografa al sindaco di Trieste dell’epoca; L’inno della lega italiana, cantato dalli irredentisti; L’inno della lega austriaca ed alcuni canti in croato e sloveno in lingua originale

La mostra, rendeva omaggio ad E. A. Mario ma voleva essere anche un’occasione di riflessione, a distanza di tanti anni, per gli eredi di quanti furono temporaneamente nemici., per una migliore reciproca comprensione.

Rassegna stampa e foto cerimonia
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