Luoghi e libri: intitolazione ad E.A. Mario

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Domenica 3 novembre 2002

data coincidente con l’ingresso dei Bersaglieri a Trieste, il 3 novembre 1918, festività di S. Giusto.

Il Comune di Trieste, aderendo alla proposta dell’Associazione Culturale Amici del Caffè Gambrinus, ha intitolato il largo posto all’incrocio tra Via Diaz e Via Torino, nei pressi di Piazza
Venezia, ad


E.A. Mario

Autore di La Leggenda del Piave

E. A. Mario, pseudonimo di Giovanni Gaeta, musicista e poeta italiano (Napoli 1884 - 1961). Fu autore sensibile di testi e musica di canzoni italiane (Le rose Rosse, Balocchi e profumi, Vipera, ecc.) e napoletane (Dduje Paravise, Santa Lucia luntana, Tammurriata nera, ecc.

Il poeta-musicista, su invito del sindaco Gianni Bartoli, venne a Trieste, nel novembre del 1954. Quando, nella Piazza dell’Unità d’Italia, la banda intonò le note de La leggenda del Piave, vi fu una forte emozione nel risentire la musica e la parola Trieste, città che aveva ispirato l’inno.

L’autore, portato in trionfo dalla folla plaudente, pianse di gioia nel risentire quella musica, “in quei luoghi cari” che gliel’avevano ispirata:

Indietreggiò il nemico
fino a Trieste fino a Trento,
e la Vittoria sciolse le ali al vento...

 

0re 11,30 - Scoprimento della targa viaria Largo E. A. Mario.

Hanno assistito: la figlia di E. A. Mario, Bruna Catalano Gaeta, l’On. Roberto Menia, assessore alla cultura, Fulvio Sluga, assessore ai servizi centrali e affari generali e istituzionali, del Comune di Trieste.

L’avvenimento, con l’intervento del labaro dell’Associazione dei Bersaglieri di Trieste, ha visto una larga partecipazione di pubblico.

 

Ore 18.00 - Auditorium del Museo Revoltella - Pomeriggio musicale per ricordare la figura dell'autore

  • Lo scrittore e critico musicale Carmelo Pittari ha presentato il suo libro Storia della Canzone Napoletana (Progetto Rismateneo - Università di Napoli Federico II).
  • Alla chitarra il Maestro Giovanni Festinese.
  • In apertura, Bruna Catalano Gaeta, figlia di E. A. Mario, ha eseguito al pianoforte l’Inno a S. Giusto, per la coincidenza della festività cittadina e per sottolineare l’amore del padre per la città di Trieste.
  • Al termine la cantante Delia Catalana, nipote di E. A. Mario, si è esibita in famose canzoni: ‘O Sudato ‘nnamurato, Le rose rosse, e in una rapsodia di celebri motivi Viole del Carso, Quel mazzolin di fiori, Le ragazze di Trieste, Flic floc, ecc.

Durante il concerto sono state proiettate diapositive, tratte dalla Domenica del Corriere, sulla Grande Guerra ed in particolare di Trieste e il Carso nelle illustrazioni di Achille Beltrame.

Organizzazione e coordinamento: Giovanni Esposito

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