Salotto d'inverno 2000 - Gennaro Pasquariello jr., "Mio nonno Gennaro"
Venerdì 5 maggio 2000 - Circolo Ufficiale di Trieste
in collaborazione col Circolo Ufficiali di Trieste
La vicenda artistica di Gennaro Pasquariello
Introduzione di Sandro Apa
La "fortuna critica" dell'artista viene qui documentata da resoconti d'epoca, da giudizi competenti, da apprezzamenti autografi (molti finora inediti) di rappresentanti insigni della cultura contemporanea.
Questa prima e quasi certamente ultima memoria scritta su Genna- ro Pasquariello – necessaria per ovviare al dissolversi di quella affidata ai ricordi, che per le ultime generazioni è già quasi oblio - trova motivo di interesse anche nel considerare che solo in parte, in piccola parte, l'ascolto dei pochi dischi reperibili e dei pochissimi riversati in compact disc consente di immaginare quale sia stato lo stupefacente fascino dell'interprete, qual è quello rivelatoci da coloro che lo videro sui palcoscenici e ne ascoltarono la viva voce.
Gennaro Pasquariello (8/9/1869 - 25 /01/1958)
E’ stato tra i più celebri cantanti dei primi decenni del ‘900. Fu conteso non solo dai più importanti caffè-concerto d’Italia ma da tutti i teatri europei: Marsiglia, Parigi, Londra ecc. Hanno detto di lui: “Anima latina che esplode in un soffio di poesia musicali” ( G. D’Annunzio); “Pasquariello ed il bel canto sono una sola cosa” (G. Puccini).
Gennaro Pasquariello jr.
L’autore del libro, che porta il nome del nonno, vive a Milano.
Docente di semeiotica medica e di reumatologia, nonché Primario medico ospedaliero e specialista cardiologo. Negli ultimi anni interessato ad argomenti di confine tra storiografia musicale e medicina.
Nel 1996 ha vinto il primo premio di saggistica al concorso nazionale la Serpe d’oro dell’Associazione Medici Scrittori Italiani.
Nel 1997 è stato relatore al convegno internazionale sui farmaci antidepressivi sul tema: La depressione di compositori celebri.