Salotto d'inverno 1998 - Luigi Di Bonito, L’anatomo patologo, chi è

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Sabato 14 marzo 1998  - Caffè Tommaseo - Trieste


incontro con
Luigi Di Bonito
L’anatomo patologo, chi è

Introduzione di Giovanni Esposito

La figura dell’anatomopatologo costituisce ancora oggi, per la maggior parte delle persone, un binomio indissolubile con l'autopsia. Nell'immaginario collettivo, infatti, il patologo è da sempre associato alla solitaria ricerca delle verità nascoste nel corpo dei defunti. In realtà questa figura è ben più ampia ed articolata, anche se l’aspetto più tradizionale delle sue molteplici attività conserva ancora un grande valore scientifico e culturale.

L'autopsia, figlia diretta di quegli studi di anatomia praticati già nell'antica Grecia, nasce in Italia, all'Università di Padova, circa 5 se- coli fa con gli studi di Morgagni. Ha inizio così l'osservazione siste- matica delle alterazioni morfologiche del corpo umano come conse- guenza di stati morbosi.
Ed è proprio “l’occhio, testimone più sicuro dell’orecchio”, come recita un antico proverbio greco, che riesce ad individuare le alte- razioni prodotte dalla malattia sui vari organi ed a spiegarne così la sintomatologia, nonché le connessioni tra i diversi apparati.
Lo studio delle malattie e dei loro effetti sul corpo umano ha costituito il momento più importante della conoscenza dell’attuale medicina ed ancora oggi è da considerarsi una pietra miliare nella formazione degli studenti, i quali potranno concretamente visualizzare ciò che i testi descrivono in modo sostanzialmente astratto.
Ma non sono solo gli studenti che potranno beneficiare di questo libro su cui le malattie nel corso di un’intera vita lasciano il loro segno indelebile, ma anche tutti i medici, poiché l’autopsia potrà confermare la correttezza di una loro diagnosi formulata in vita e confortarli sulle loro scelte terapeutiche. Questo monitoraggio continuo potrà costituire quindi un controllo della qualità del loro operato, permettendo ad ognuno di fare tesoro delle informazioni che dall’autopsia potranno ricavare. Un ragionamento critico, infatti, dovrà restare in ogni bravo medico, qualunque sia la specialità scelta, poiché egli saprà che le malattie non sono eventi che compaiono improvvisamente nella vita di un individuo, ma rappresentano il risultato di una serie di situazioni sfavorevoli, spesso concatenate, che coinvolgono tutto l'organismo.

Luigi Di Bonito è nato a Napoli. Laureatosi in medicina, ben presto gli fu offerto un incarico dall’Università di Trieste.
Carriera rapida e brillante. Attualmente è professore ordinario di Anatomia patologica alla Facoltà di Medicina dove svolge la sua atti- vità didattica e di ricerca.
Sul piano medico assistenziale, la sua attività professionale si svolge all’ospedale di gattinara, dove è primario e direttore dell’Istituto di Anatomia e Istologia Patologica.
Si può dire che Luigi Di Bonito è il tipico esempio di meridionale emigrato che si è fatto onore e ha onorato la sua radice.

Trascrizione convegno