Salotto d'inverno 1998 - Franco Arena, Esperienza di un chirurgo presso l’Istituto per l’infanzia Burlo Garofalo
Sabato 28 marzo 1998 - Caffè Tommaseo - Trieste

incontro con
Franco Arena
Esperienza di un chirurgo presso l’Istituto per l’infanzia Burlo Garofalo
Presentazione di Raffaele Oliva
L’ospedale Burlo Garofolo, che è una delle più importanti strutture in Italia per l’assistenza e la cura dell’infanzia malata, fu istituito nel 1856 nell’ospizio dei Padri Armeni sul colle S. Vito, grazie ai contributi benefici di alcune famiglie e grazie anche alle prestazioni caritatevoli di alcuni medici, con lo scopo di “assicurare un adeguato asilo ai fanciulli di genitori poveri e cura a quelli colti da malattia”.
In seguito, nel 1869, fu trasferito in una sede più ampia situata in via del Bosco, ove fu realizzato il primo ambulatorio pediatrico e si registrarono in un anno 1335 ricovero.
Nel 1938, per merito del presidente barone Demetrio Economo, si realizzò la costruzione della sede di via dell’Istria la cui area era stata acquistata con un lascito cospicuo delle baronesse Maria Burlo- Garofolo e Aglaia de Manussi. Cominciava così la crescita dell’Ospedale Infantile che, attraverso successivi ampliamenti (consistenti nella costruzione di due nuovi padiglioni in continuità dell’edificio iniziale; di un blocco operatorio e reparto di rianimazione e terapia intensiva; di una palazzina per gli ambulatori specialistici e per i centri di medicina sociale; di un padiglione per il laboratorio d’analisi cliniche e per gli uffici amministrativi) portò all’attuale complesso che permise il concentramento al Burlo di tutte le disci- pline materno-infantili comprese le cattedre universitarie di Clinica Pediatrica e Puericultura, Clinica Ostetrico-Ginecologica, Igiene e Medicina Preventiva e Genetica Medica, meritandosi altresì il ricono- scimento nel 1968, da parte del Ministero della Sanità di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).
Iniziai la mia attività professionale presso il reparto di Chirurgia Pediatrica del Burlo nel 1968, dopo un’esperienza di alcuni anni trascorsi in reparti di Chirurgia Generale e Pronto Soccorso con soggetti adulti. Ricordo come un evento drammatico il mio contatto con il bambino malato in ospedale: la sofferenza del bambino coinvolge in modo particolare in quanto si ha la consapevolezza di avere di fronte un soggetto fragile che non può difendersi e dal quale la semplice visita medica è subita come un’aggressione.