Salotto d'inverno 1996 - Piera Degli Esposti, Nello Mascia, La musica dei ciechi
Giovedì 18 gennaio 1996 - Hotel Savoia Excelsior
incontro con
Piera Degli Esposti, Nello Mascia e gli altri interpreti di
La musica dei ciechi
di Raffaele Viviani
Regia di Antonio Calenda
Giovanni Esposito: note sullo spettacolo
Parlare di Raffaele Viviani, dopo La musica dei ciechi messa in scena da Antonio Calenda, sembra superfluo perché il nostro regista, nel depliant distribuito in teatro, ha già fatto una sintesi dell’uomo e dell’artista che tutti hanno avuto occasione di leggere.
Desidero invece dare un valore alle mie pa- role avendo l’occasione di parlare diretta- mente al regista e agli interpreti dello spettacolo. Credo nella comunicazione non solo discendente dal palcoscenico agli spettatori, ma anche di quella ascendente dal pubblico al regista e gli attori.
Vi dirò quindi quello che ho personalmente compreso dello spettacolo, le emozioni suscitate che mi sono rimaste impresse.
Ho ricevuto l’impressione, per diversi minuti dopo l’inizio, che il pubblico fosse frastornato e pensoso. Ci si aspettava qualche cosa di diverso. Quando si parla di teatro napoletano c’è lo stereotipo della commedia divertente.
Un mese fa eravamo al Rossetti ad applaudire Carlo Giuffrè in La fortuna con la F maiuscola.
Di Viviani ricordiamo ancora il divertimento provato nella mirabile interpretazione della compagnia di Ciro Madonna in Guappo ‘e cartone, in occasione dei due giorni del convegno su Viviani al Teatro Miela di qualche anno fa. Nulla di strano e biasimevole, anzi è del tutto legittimo che si vada a teatro per divertirsi e rasserenarsi: si paga anche per questo.
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