Salotto d'inverno 1996 - Fulvio Tomizza, "Dal Luogo del sequestro"

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Sabato 25 maggio 1996 - Hotel Savoia Excelsior


Giovanni Esposito

Alla presenza dell’autore, presentazione del libro
Dal luogo del sequestro
di Fulvio Tomizza

 
 
Alcuni scrittori italiani per la mia generazione del dopoguerra, sono stati dei miti. Pasolini, Moravia, Tomizza e Rea sono quelli che ho amato di più. Quando qualche amico del Sud mi viene a trovare a Trieste, in giro per la città, lo porto per una sosta al caffè S. Marco e al Tommaseo. Qui, gli dico, al S. Marco, si ferma Magris, al Tommaseo, invece, puoi osservare Tomizza mentre scrive. Gli amici apprezzano queste pic- cole annotazioni: a loro sembra di conoscere di più gli autori letti e amati.
Tomizza, abituato ai critici, questa sera, nel nostro incontro, potrà misurare, invece, direttamente le reazioni e gli umori di un suo lettore.
 
 

FULVIO TOMIZZA è nato nel 1935 a Materada, villaggio istriano nel comune di Umago, che darà il nome al suo primo romanzo Materada. Da Capodistria, a vent'anni, in se­guito al Memorandum di Londra che assegnava la sua terra alla Jugoslavia, si trasferì a Trieste, ritornata all'Italia. Fece il suo esordio di scrit­tore nel 1960 con Materada che attirò l'attenzione dei maggiori critici italiani.

Seguirono La ragazza di Petrovia e Il bosco di acacie, riuniti poi con Materada nel volume Trilogia istriana.
Nel Ì960 col romanzo La quinta stagione ottenne il Premio Selezio­
nel Campiello e, quattro anni dopo, con L'albero dei sogni, vinse il Premio Viareggio per la narrativa.
Al romanzo La città di Miriam del 1972 andò il Premio Fiera Lette­raria, mentre il successivo Dove tornare si affermò di nuovo al Campiello.
Il consenso più vistoso
gli giunse tuttavia nel 1977 con La miglior vita, romanzo che vinse il Premio Strega, tradotto finora in dieci lingue.
La traduzione tedesca valse a Tomizza il Premio di Stato austriaco per la letteratura europea 1979
.

Del 1980 e '81, i romanzi L'amicizia e La finzione di Maria. Fulvio Tomizza aveva già iniziato la ricerca storica per il vasto affresco II male viene dal Nord, imperniato sulla figura del vescovo Pier Paolo Vergerio passa­to alla Riforma. Nel 1984, l'Univer­sità di Trieste conferì allo scrittore istriano la laurea "honoris causa" in lettere "per l'elevato livello artistico della sua intensa attività narrativa, nella quale - afferma ancora la motivazione - si è reso acuto, originale interprete di una cultura basata sui valori della pacifica convivenza tra le genti".
Nel 1986 torna al romanzo con Gli sposi di Via Rossetti,
Premio Selezione Campiello.

Degli ultimi anni L'ereditiera veneziana, Fughe incrociate, I rapporti colpevoli (premio Selezione Campiello e Premio Giovanni Boccaccio), L'abate Roys e il fatto innominabile, Alle spalle di Trieste.

Della sua opera teatrale vanno ricordati il dramma Vera Verk, che sul piano culturale segnò il primo avvicinamento fra Trieste e le confinanti Repubbliche di Slovenia e Croazia, e L’idealista, libera drammatizzazione del romanzo del " classico sloveno" Ivan Cankar.

Per l'infanzia ha pubblicato le operette La pulce in gabbia e Trick, storia di un cane (Mondadori), Anche le pulci hanno la tosse e II gatto Martino .

Con il romanzo Dal luogo del sequestro, fresco di stampa, è tornato al suo primo editore Arnoldo Mondatori.

Trascrizione presentazione